venerdì 18 ottobre 2013

Mengoni "docet" ma noi impariamo?

Come tutte le mattine, sgranocchiando le mie fette biscottate, ho alzato gli occhi sul calendario. Un calendario che ho scelto solo per i colori intonati alla mia cucina e che non ha nemmeno i Santi, né i proverbi, né le ricette. Niente. Oggi: 18 ottobre, 2013. Venerdì. Bene, o meglio, normale. Un giorno come tanti, a parte il fatto che è venerdì e quindi il giorno migliore della settimana. Poi, neanche un’ora dopo, arrivo in redazione, accendo il mio Mac per cominciare a lavorare e mi balla l’occhio su uno stato di Facebook scritto da una persona che nemmeno conosco molto bene. E d’un tratto si apre un mondo. E’ il 18 OTTOBRE.
Un giorno che oggi è diventato “Un giorno qualunque” più qualunque di quelli cantanti da Marco Mengoni ma che un tempo era il 18 OTTOBRE. Quello che una volta era una DATA oggi è diventato semplicemente un GIORNO. La scoperta dell’acqua calda, direte voi, e in effetti non è che abbia proprio trascritto la formula dell’oro ma comunque mi ha fatto effetto pensarci. Perché chissà quanti sono i giorni così, per ciascuno… ne ho già una bella lista solo io. Caselle sul calendario che in passato erano cerchiate di rosso o di giallo evidenziatore o nei casi proprio speciali di rosa, che vantavano di fianco al numerino una scritta, un “titolo” per la giornata e richiedevano molti pensieri prima e altrettanti ricordi dopo. Caselle che oggi non hanno più nessun circolino intorno e che, talvolta, non meritano più nemmeno un pensiero. Malinconiaportamivia.
La cosa bella? Che altri numeri oggi hanno il loro disegno a fianco e soprattutto che, calendario dopo calendario, passando da quello con gli angioletti a Eros Ramazzotti, a quello con i bimbi cicciottosi di Anne Geddes fino al sopracitato senza nome multicolore, ci sono date che rimangono sempre DATE.
Perché ci sono persone che, per fortuna, restano.

2 commenti:

  1. E comunque è verissimo, ci sono date che scivolano via in meno in una manciata di stagioni e altre che restano per sempre. E poi ci sono quelle svampite come me che faticano con le date ma che si tengono stretti stretti tutti i sorrisi, le risate, gli sguardi che segnano un momento importante, come l'inizio di un'amicizia speciale...

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